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L’arte del buttare: quali sono le abitudini negative che ci impediscono di liberarci dalle cose in eccesso?
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I libri di moda

L’arte del buttare: quali sono le abitudini negative che ci impediscono di liberarci dalle cose in eccesso?

Vi è mai capitato di avere tra le mani un vestito vecchio, rovinato, macchiato, sicuramente inutilizzabile e di non riuscire a buttarlo? O di avere la casa invasa di volantini del supermercato, vecchi bollettini od oggetti che non utilizzate MA che non riuscite a buttare? Nagisa Tatsumi, esperta giapponese di questo settore, ha dedicato un libro a questo tema. Approfondiamo insieme l’argomento in due post dedicati all’arte del buttare.

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Per chi come me è patita del Magico Potere del Riordino di Marie Kondo, “L’arte del buttare” non suonerà nuovo: è infatti uno dei libri che più ha ispirato la Kondo nel delineare il suo famoso metodo per riordinare non solo i propri armadi ma anche la propria vita e che ho adorato.

L’arte di buttare: Come liberarsi delle cose senza sensi di colpa

L’arte del buttare, edito da Vallardi, va a toccare un tasto dolente per tutte le società occidentali: la mania dell’accumulo. Se la tendenza a circondarci di cose in più merita un discorso a parte, quali sono le abitudini negative che ci impediscono di buttare le cose? Per Nagisa Tatsumi sono essenzialmente queste:

  • dire “Per ora lo metto da parte”;
  • trovare sistemazioni temporanee per gli oggetti che invece sarebbero da buttare;
  • pensare “Un giorno potrei usarlo”;
  • è’ un oggetto/un vestito etc che potrebbe essere utile anzi utilissimo ma non abbiamo mai utilizzato;
  • “santificare “ certi oggetti perché legati a ricordi o situazioni per noi importanti;
  • non usare certe cose perché le vincoliamo a certi sui specifici es oggetti che fanno parte di un set, vestiti che indossiamo solo per certe occasioni. Li riserviamo per usi speciali e quindi sono intoccabili.

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Io mi riconosco essenzialmente nelle prime tre abitudini negative e nel “santificare” gli oggetti. Ho avuto per anni gli armadi pieni di cose che volevo buttare ma che erano temporaneamente parcheggiate su uno scaffale o in cantina in attesa di prendere la strada dei cassonetti dell’Humana. O di non riuscire a liberarmi da un vecchio cardigan perché lo indossavo l’ultima volta che ho visto un mio ex-fidanzato che amavo tanto.

Oppure di prendere dei jeans di taglia più piccola rispetto alla mia e di non riuscire a buttarli perché “un giorno potrei dimagrire e metterli”… chiaramente quel giorno non è mai arrivato e mai arriverà ma intanto i jeans stanno ancora nel mio armadio.

Come liberarci dalle cose in eccesso?

Per liberarsi delle cose in eccesso, secondo l’autrice, dobbiamo cambiare queste disposizioni d’animo negative e chiederci “se una cosa serve o non serve, se viene utilizzata o no e decidere di eliminare tutto quello che non è utile”. Ma è necessario anche cambiare la nostra idea della parola “buttare”: non è detto che tutte queste cose in più debbano finire nella  spazzatura, possono essere vendute, donate, offerte in beneficienza. Ma soprattutto agire subito e senza ripensamenti!

Nel prossimo post, vedremo qualche tecnica suggerita da Nagisa Tatsumi.

Tu in quale di queste abitudini ti riconosci?

(I link al libro contenuti in questo post sono link di affiliazione ad Amazon. Se acquisti da quel link a me verrà riconosciuta una piccola percentuale, a te non cambierà niente)

error: Buongiorno, questo contenuto è protetto, spero che capirai, ma non voglio che le mie immagini girino senza il mio consenso. Grazie di cuore