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Isabella Berardi
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Threads: cos’è e come funziona. Guida essenziale per artigiani, coach, scrittori, creativi, networker
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Social media

Threads: cos’è e come funziona. Guida essenziale per artigiani, coach, scrittori, creativi, networker

Threads: cos'è e come funziona - The Fashion Cherry Diary di Berardi Isabella

Threads è ormai arrivata in Italia da qualche mese. Dopo l’entusiasmo iniziale, ne vale la pena? Dobbiamo investirci tempo e denaro nell’ottica di promuovere la nostra attività? In questo articolo, tenterò di dare risposta a queste domande. Ti spiegherò, inoltre, cos’è Threads e le sue funzionalità basilari. Iniziamo.

Threads: cos’è e come funziona

Prima di rispondere a questa domanda, partiamo da qualche dato “storico”. Threads nasce ufficialmente a luglio 2023. In Europa, arriva solo dopo qualche mese per problemi di privacy. Ovviamente, si era già formata una certa attesa e curiosità per la nuova app di casa Meta e, soprattutto, per le mirabolanti possibilità di crescita a livello di follower che su Instagram e sugli altri social Meta, sinceramente, ce li scordiamo.

Ma come funziona? Più o meno come Twitter, o X come si chiama ora, con qualche differenza. Instagram stesso ci dice che è una app per condividere aggiornamenti di testo e che permetterà agli utenti di “partecipare alle conversazioni di loro interesse”. Questa è la prima cosa su cui soffermarsi.

Threads: cos’è in modo estremamente concreto

Threads è una app che nasce per conversare, come è evidente anche dalla traduzione della parola “threads” che in italiano vuol dire “discussioni”.

Cosa vuol dire? Che la vince chi:

1) trova argomenti che portino le persone a conversare

2)partecipa a conversazioni di altri e, grazie a commenti intelligenti e di valore si fa notare, guadagnandosi visibilità e follower.

È anche una app che si basa su aggiornamenti di testo. Anche se si possono condividere immagini, video e file audio, il formato privilegiato sembra essere il testo.

Quindi, stare su Threads in modo efficace e vincente vuol dire sia avere argomenti che portino il nostro pubblico target a partecipare sia partecipare alle conversazioni di altre persone, in modo da farci notare dal pubblico di questi account.

Quindi il “buongiorno amici” che vedo su tanti account Threads va bene se hai già una community forte o sei una porno-star che, oltre al buongiorno, mostra generosi lembi di pelle scoperti. Per tutto il resto del mondo, questo tipo di post non porterà a niente.

Non basta, quindi, solamente saper scrivere: la parola chiave, qui, è essere bravi nelle conversazioni, sia a generarle che ad alimentarle.

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Come iscriversi a Threads

Puoi scaricare la app da App Store o Google Play Store. Se sei già su Instagram, ti basta accedere al menu del tuo account, cliccando le tre lineette in alto a destra. Qui si trova la voce “Threads” e potrai procedere.

Come iscriversi a Threads da Instagram-The-Fashion-Cherry-Diary-di-Berardi-Isabella.

Ad oggi, accediamo a Threads con la possibilità di usare attivamente la piattaforma solo se abbiamo già un account Instagram attivo e ci iscriviamo a Threads tramite quello.

Nel caso volessimo guardare i contenuti in piattaforma senza avere un account Instagram, questo è possibile, ma non potremo attivamente postare, commentare etc. Potremo solo vedere determinati contenuti, ma niente più.

Ci si iscrive, quindi, usando il proprio account Instagram. Il nome utente rimane, così come l’eventuale spunta blu. La bio può poi essere modificata.

La crescita dei follower è apparentemente veloce perché si ereditano una parte di quelli che già abbiamo su Instagram.

Sebbene non esistano dati ufficiali relativi agli utenti attivi su Threads, ad agosto 2023, Similarweb evidenziava che, dopo un mese di vita, le persone avevano già diminuito dell’85% il tempo che trascorrevano sulla app. Un dato su cui meditare.

Quindi, il problema non è accedervi, ma restarci e usarla attivamente.

Threads: che formati abbiamo a disposizione

Che formati abbiamo a disposizione su Threads per generare o partecipare a conversazioni? Eccoli:

  • Testi: fino a 500 caratteri, spazi inclusi
  • GIF
  • Sondaggi con 3 opzioni al massimo
  • Link: a differenza di IG, possiamo includere un link esterno al nostro sito
  • Fotografie
  • Video fino a 5 minuti
  • Audio: secondo me, il male assoluto, perché ti costringono ad avere le cuffiette per ascoltare o ad essere in un luogo dove poter ascoltare senza disturbare gli altri. Sono tra quelle persone che eliminerebbe gli audio anche dai messaggi di Instagram e da WhatsApp, soprattutto da parte di sconosciuti.

Threads - Come creare contenuti

Oltre a quello che possiamo fare noi, possiamo anche:

  • Rispondere ai Threads degli altri
  • Ripostare i Threads degli altri, aggiungendo anche un commento

Threads: cosa manca oggi che sarebbe utile

Ad oggi manca la possibilità di avere analitiche del profilo (anche se su alcuni account sembrano già esserci) e la possibilità di fare post sponsorizzati.

E gli hashtag?

Gli hashtag ci sono… o no? Il simbolo con il cancelletto c’è, ma serve solo a richiamare determinati argomenti. Una volta digitata la tua parola chiave preceduta dal cancelletto, esempio #sanremo, quest’ultimo simbolo scompare e la parola che abbiamo fatto precedere dal cancelletto diventa azzurra e cliccabile.

Gli hashtag su Threads - The fashion cherry diary di Berardi Isabella
Come vedi la parola “Filmdavedere” è azzurra. Se ci clicchi sopra, accedi a tutti ii threads che hanno questo medesimo tag.

Cliccandoci sopra, accediamo a tutti gli altri Threads che trattano lo stesso argomento. Questo è utilissimo se vuoi cominciare a “chiacchierare” su quel determinato tema su cui hai appena postato anche tu (a proposito, i post su Threads si chiamano, appunto “Threads”).

Vale la pena esserci se sei un artigiano, una consulente d’immagine, un parrucchiere, una networker etcetc?

Come sempre, non c’è una risposta univoca e l’unica risposta sensata è “dipende.” Threads è appena nata e, nonostante l’iscrizione sia facilitata, è ancora un social di nicchia, che viene “bazzicato” soprattutto da Innovatori ed early adopter, ovvero da coloro che, secondo la curva di Rogers, sono i primi a cavalcare un trend.

Le domande da farsi sono, quindi, queste:

  • Sono io un innovatore, sono disposto/a ad imparare ad usare una app in un momento di lancio, quando non esistono tutorial, spiegazioni semplici ed è vero che ci può essere più spazio, ma bisogna fare anche fatica senza sapere se questa scelta sarà ripagata?
  • Il mio cliente ideale è un innovatore o early adopter? Quindi, sarà disposto ad abbandonare i lidi sicuri di Instagram (o altro social noto) per avventurarsi in un territorio di frontiera dove tutto è nuovo e poco conosciuto? E se lo fa, sono luoghi che tornerà a bazzicare dopo l’entusiasmo iniziale o li abbandonerà senza possibilità di ritorno?

Se vuoi capire come attirare clienti su IG e sugli altri social, puoi leggere questo specifico articolo > Come attirare clienti su Instagram e sui social

Altra domanda fondamentale da farsi è “riuscirò a creare un piano editoriale interessante e ad avere tempo di seguirlo, considerando che non bisogna solo postare, ma partecipare anche alle conversazioni degli altri?”. Attenzione! In questa app non possiamo facilmente trasportare i contenuti così come solo da Instagram a Threads. Vanno sempre pensati usando i formati a disposizione e l’intento conversazionale dello strumento che stiamo utilizzando.

Cosa dovrai sacrificare per stare su Threads attivamente? E con che tornaconto?

Su queste domande ti faccio riflettere. Se sei un utente “normale”, e per “normale” intendo non smanettone, non particolarmente tecnologico, che parte da zero e con poco tempo e risorse da investire su un nuovo social, e così è anche il tuo cliente ideale, direi di no, non è il caso di investirci, per ora.

Se, invece, ti piacciono le sfide, sei smanettone, ti butti a capofitto in ogni nuovo social, perché a te piace indipendentemente dal fatto di poterci ricavare qualcosa di concreto, allora, fallo, vai, sperimenta e crea la tua community su Threads.

Questo articolo è concluso: spero che ti sia stato utile per capire cos’è Threads e se può fare al caso tuo. Se hai dubbi, puoi scrivermi a segreteria@thefashioncherrydiary.com.

Sull'autrice

Sono Isabella Berardi e, dal 2015, svolgo la professione più bella del mondo: la social media manager.
Con i miei percorsi formativi e con consulenze personalizzate, aiuto i piccoli brand creativi del settore moda, accessori, food, wellness e yoga a comunicare meglio la propria attività ed eccellenza sui social network e nel mondo digitale.
Se parti da zero, quindi, sei nel posto giusto!

error: Buongiorno, questo contenuto è protetto, spero che capirai, ma non voglio che le mie immagini girino senza il mio consenso. Grazie di cuore